MISURARE E SEGUIRE L’ANDAMENTO DEL SUCCESSO

Le parole chiave (non fornite) di Google

Nel 2011 Google ha annunciato che non avrebbe più fornito dati sulle query delle parole chiave attraverso la sua stringa referrer per gli utenti che hanno effettuato l'accesso. Questo vuol dire che invece di mostrare dati organici sulle parole chiave su Google Analytics, le visite dagli utenti loggati a Google verranno mostrate come "not provided" (non fornite). All'epoca, Google affermò che, secondo le sue aspettative, questa modifica avrebbe influito su meno del 10% delle ricerche. Poco dopo, molti webmaster cominciarono a segnalare che più del 20% delle loro richieste di ricerca erano basate su parole chiave (not provided). Google rispose dicendo che il dato del 10% era da intendersi come valore medio tra tutti i siti web mondiali e che si sarebbero potute registrare alcune differenze in base al Paese e al tipo di sito web.

Con il lancio di Google+, i webmaster temono che sempre più utenti creeranno dei profili Google e vi accederanno. Il che significherebbe che in futuro le parole chiave "not provided" saranno sempre di più.

È difficile ipotizzare cosa avverrà esattamente. Nel frattempo, i SEO intelligenti e gli esperti di web analytics hanno escogitato alcuni stratagemmi per tentare di recuperare una parte di questi dati mancanti sulle parole chiave, anche se ovviamente nulla può sostituire i dati veri e propri. Puoi leggere di più su come affrontare il problema delle parole chiave (not provided) in questo post.

Congratulazioni, Hai completato la lettura della GUIDA SEO di Moz!

Ora dovresti avere una buona conoscenza per iniziare a ottimizzare il tuo sito web.

Buon lavoro!

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