AUMENTARE LA POPOLARITÀ E I LINK

Popolarità di una pagina web

Per i motori di ricerca che fanno crawling sul web, i link rappresentano le strade fra le pagine. Usando sofisticati sistemi di analisi dei collegamenti, i motori possono scoprire in che modo le pagine sono collegate l'una all'altra.

Fin dalla fine degli anni '90, i motori di ricerca hanno usato i link come fossero “voti” – ovvero come espressione democratica dell’opinione vigente sul web su quali siano le pagine importanti e popolari. I motori stessi hanno affinato l'uso dei dati relativi link, e, basandosi su queste informazioni, complessi algoritmi possono dar vita a valutazioni molto precise e dettagliate sui siti e sulle pagine.

I link non sono tutto nella SEO, ma i professionisti della ricerca ritengono che gli algoritmi dei motori siano in gran parte basati su fattori che hanno a che fare con i link (vedi i Search Engine Ranking Factors). Tramite i link, i motori possono analizzare la popolarità di un sito web e di una pagina non solo in base al numero e alla popolarità delle pagine che linkano ad essi, ma anche in base a metriche come fiducia, spam e autorevolezza. I siti affidabili tendono a linkare altri siti affidabili, mentre i siti che fanno spam ricevono pochissimi link dalle fonti fidate (vedi mozTrust). I modelli di autorevolezza, come quelli postulati nell'Algoritmo di Hilltop, vedono nei link un modo eccellente per identificare i documenti caratterizzati da un maggior grado di competenza su un determinato argomento.

Il potere del social sharing

Come Google+, Twitter e Facebook cambiano le regole del gioco

Gli anni 2011-2012 sono stati testimoni della grande ascesa del social sharing e dei suoi effetti sulla ricerca. Google, in particolare, ha cominciato a incorporare un gran numero di segnali social nei suoi risultati di ricerca. Ciò significa che agli utenti che hanno fatto il log-in vengono offerti risultati personalizzati che includono contenuti condivisi dalle cerchie social (Facebook, Twitter ed altri) dell'utente che sta effettuando la ricerca. Di norma, questi risultati potrebbero non apparire nella top ten, ma vengono promossi proprio a causa di questa influenza social. Per i search marketer, questo spostamento verso il social potrebbe racchiudere immense potenzialità. Coloro che hanno ampie cerchie social e che condividono grandi quantità di materiale, hanno più probabilità di vedere quel materiale (e il loro volto) promosso nei risultati di ricerca. Gli editori possono trarre un grande vantaggio dal fatto che i loro contenuti vengano condivisi da questi individui molto influenti con un ampio seguito social. Nel caso specifico di Google, ciò è vero soprattutto per i contenuti condivisi su Google+.

Le condivisioni sociali svolgono lo stesso ruolo dei link?

In una parola, no. Anche se vi sono prove che le condivisioni social come i tweet, i “mi piace” e i “più” influenzano i posizionamenti, per adesso i link sono considerati il metodo migliore e più duraturo per promuovere la popolarità dei contenuti.

I FONDAMENTALI DEL LINK BUILDING

Mattoni SEO

Il link building è un'arte. Si tratta quasi sempre della parte più impegnativa legata al lavoro di un operatore SEO, ma è anche quella più importante per il successo. Il link building richiede creatività, tanto lavoro, e spesso un certo budget. Non esistono due campagne di link building uguali, e il modo in cui scegli di costruire i link dipende tanto dal tuo sito quanto dalla tua personalità. Ecco qui in basso tre modi fondamentali per acquisire link.

  • Link editoriali "naturali". Link che provengono naturalmente dai siti e dalle pagine che vogliono collegarsi ai tuoi contenuti o alla tua azienda. Questi link non richiedono alcuna azione specifica di SEO, a parte la creazione di materiale di qualità (“grandi contenuti”) e l'abilità di creare un certa sensibilizzazione attorno ad esso.
  • Link building manuale "di diffusione". L’operatore SEO crea questi link mandando email ai blogger per richiedere l'inserimento di un link, segnalando siti alle directory, o pagando per l’inserimento in elenchi di qualsiasi tipo. Il SEO spesso crea una “value proposition” spiegando al target del link perché creare un link sarebbe nei suoi interessi. Esempi possono includere la compilazione di moduli per la partecipazione ad un concorso fra siti web oppure il convincere un professore che la tua risorsa è meritevole di essere inclusa in un syllabus pubblico.
  • Auto-creati, Non editoriali. Centinaia di migliaia di siti web offrono a qualunque visitatore l'opportunità di creare link tramite firme sui guest book, firme nei forum, commenti sui blog, o profili utente. Questi link hanno il valore più basso, ma presi nell’insieme possono comunque avere un impatto per alcuni siti. In generale, i motori di ricerca continuano a svalutare la maggior parte di questi tipi di link, ed è capitato che abbiano penalizzato i siti che vi avevano fatto troppo affidamento. Oggi, questi tipi di link sono considerati alla stregua di spam, e dovrebbero essere usati con molta cautela.